Decreto ingiuntivo: definizione e disciplina giuridica

Pubblicato il da Antonio Vizza

L’atto che emana il giudice, con il quale si obbliga un debitore ad adempiere un debito a proprio carico (come ad esempio il pagamento di una somma di denaro o la consegna di una cosa mobile specificata), viene chiamato decreto ingiuntivo. Quest'ultimo viene esteso su istanza del creditore.

Regolamento

Il provvedimento emesso dal Giudice Civile, ordina al soggetto indicato nell'istanza, di pagare una determinata somma, a un altro soggetto. Solitamente il moroso ha una tempistica di quaranta giorni per estinguere l’insoluto. Alla fine di questo lasso di tempo, l’atto diviene esecutivo e di seguito si passa al pignoramento.

Disciplinato dagli art 633 e ss. del C.P.C. il procedimento ingiuntivo è un provvedimento stilato dal Giudice Civile su richiesta di un creditore. La responsabilità principale di questo atto è quella di essere un titolo per dare vita al esecuzione forzata. Affinché gli organi competenti, possano valutare ed emanare questo documento, bisogna allegare alla richiesta, una prova scritta di insolvenza (esempi possono essere: promesse di pagamento da parte del debitore, estratti autentici di scritture contabili, telegrammi).

Iter snello

Il procedimento ingiuntivo deve essere inoltrato presso il Tribunale, e questo iter varia a seconda dell’importo, ovvero c’è diversità se il debito sia superiore a cinquemila euro. Una volta fatta istanza da parte del creditore, il Giudice stabilisce se ci sono i presupposti oppure no, per emanare il decreto ingiuntivo, e una volta riconosciuta e fatto notificare al debitore, questo avrà diritto di contestare l’atto, entro 40 giorni dalla notifica.

Una volta che il procedimento per decreto diviene esecutivo si possono verificare alcuni casi:

  • Privo di opposizione, nel caso in cui il debitore non ha avuto apprendimento del decreto il giudice deve ordinare una nuova notificazione.

  • In presenza di opposizione, l'esecutività del decreto può essere disposta con ordinanza o con verdetto.

Solo in alcuni casi, previsti dall'art. 647 c-p.c. , è prevista la revoca del decreto esecutivo, per prove rivelatesi false o venute fuori successivamente.

Tuttavia, queste controversie non richiedono un tempo di attesa prolungato, ma con una giusta opposizione i tempi saranno più lunghi.

Produrre le domanda

L’istanza e la competenza sarà quella del luogo di residenza, nella domanda chiamata “ricorso per ingiunzione” deve includere: - l’intestazione precisa dell'ufficio giudiziario,

  • i dati anagrafici del debitore e creditore,

  • il motivo del reclamo;

  • le motivazioni della domanda;

  • la finalità; Nella documentazione, inoltre, bisogna allegare le prove documentali (promessa di pagamento).
vintage bible book studio isolatedLegal Law Justice
Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post
M
Il mio consiglio se si riceve un decreto ingiuntivo è di affidarsi ad un team qualificato che può aiutare a capire come poterne uscire. Io ho contattato debitobancario.it e mi sono trovato molto bene.
Rispondi