Quote latte: difficoltà nei cambiamenti

Pubblicato il da Antonio Vizza

Sono stati 25 anni di trattative e di proteste, durante i quali molte aziende agricole, che commerciavano soprattutto latte, sono state costrette a chiudere. Senza agricoltura e allevamento non si mangia. Bisogna preservare questo settore senza conflitti e nell'interesse della comunità.

L’ applicazione del regime delle quote in Italia è stata, fin da subito, connotata da una serie di vizi di fondo che testimoniano la presenza di uno stile del tutto peculiare: non si è provveduto fin da subito ad accertare l’effettiva capacità produttiva nazionale. L'Italia agricola di allora era molto diversa da quella odierna, con un numero elevatissimo di aziende zootecniche di piccola e piccolissima dimensione (oltre 300 mila) che spesso non emettevano nessun documento fiscale atto alla loro identificazione. Le multe, per altro, all'epoca non venivano pagate dagli allevatori, ma dallo Stato italiano in quanto mancava, ed è mancato per lunghissimo tempo, un sistema efficiente di rilevamento.

Nel 1992 con la legge 468/92 si sono individuati meccanismi e sistemi tali da poter identificare chi produce e di quanto eccede. Infatti, siamo di fronte a un provvedimento che disciplina l’applicazione del regime comunitario delle quote latte in Italia.

A partire dal 1995 si cominciano ad avere dati certi azienda per azienda, e quindi si assegnano le multe a chi realmente produce troppo ma gli agricoltori, per non pagare, ricorrono al Tar che dichiarandosi incompetente, in attesa di avere maggiori chiarimenti, dà le sospensive.

Il faticoso e contrastato processo di attribuzione delle quote e di accertamento annuale delle produzioni individuali è andato innescando una serie di tensioni e contrasti fra ministero e regioni, fra governo e parlamento, fra AIMA e allevatori, fra associazioni di categoria e allevatori organizzati in gruppi di protesta spontanei (i COBAS del latte, che hanno messo in atto una serie di iniziative anche estreme, dal blocco di aeroporti e ferrovie allo spargimento di latte,nelle pubbliche piazze e strade), che sono risultati di non facile ricomposizione.

Dal gennaio 2004, per evitare fenomeni di accumulo di multe e scoraggiare le sovrapproduzioni, è stato introdotto il prelievo mensile sulle eventuali eccedenze. Il popolo degli agricoltori ha bisogno di maggiore assistenza, tutelare chi vive nella legalità merita rispetto e comprensione.

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